Francesco Fedeli
Biografia


    

1911
Francesco Fedeli nasce a Milano il 17 ottobre.
1926
Giovanissimo dimostra una particolare inclinazione per le arti figurative e, appena quindicenne, frequenta - a Gallarate - lo studio di Pasquale Bossi e l'atelier di Mario Broggi.
1928
Due anni dopo diventa l’aiutante del pittore di chiese e noto affreschista Carlo Cocquio, impadronendosi di una tecnica che avrà una grande importanza nell’evolversi della sua pittura. Frequenta poi a Milano l’Accademia di Brera, dove diviene allievo Umberto Lilloni.
1931
In settembre espone quattro opere in una collettiva nella Regia Accademia di Belle Arti in Milano: è l’avvio di una carriera che si protrarrà ininterrottamente per oltre sessant’anni.
1937
Espone a Milano, nella Galleria Piccola Mostra, 60 opere nella sua prima personale.
1938-1939
Entrato ormai a far parte, a pieno titolo, del mondo artistico milanese, partecipa ad importanti collettive (ricordiamo - tra le altre - a Milano la Mostra sociale d’autunno e la Mostra del Sindacato interprovinciale Belle Arti di Milano nel Palazzo della Permanente, a Bergamo il Premio Bergamo - Mostra Nazionale del paesaggio italiano) ed espone in tre personali.
1940-1944
Con l’entrata dell’Italia in guerra, Fedeli viene richiamato alle armi e nel ‘42 partecipa alla mostra collettiva itinerante Artisti italiani in armi ordinata dallo Stato Maggiore del Regio Esercito e inaugurata dal Sovrano. Le opere, presentate prima a Roma nel Palazzo delle Esposizioni, saranno poi esposte a Monaco, Berlino, Vienna, Budapest e Sofia. Nello stesso anno il Ministero della Cultura Popolare lo destina come corrispondente-pittore di guerra sul fronte russo, da dove sarà rimpatriato nel febbraio del 1943. I suoi disegni di quel periodo apparvero allora sui principali quotidiani e riviste italiani e nel 1944 vennero esposti alla Galleria Paganora di Brescia ed acquistati da tre importanti collezionisti. Al disegno Fedeli rimarrà per sempre legato: le sue “cartelle di viaggio” saranno infatti un mezzo per fermare emozioni che verranno in seguito rielaborate in studio.
1945-1960
E’ chiamato a reggere la cattedra di pittura e composizione della Scuola Superiore d’Arte del Castello di Milano. Durante l’attività didattica incontra Lucia Omeri, sua allieva e futura moglie. Dalla precedente consorte l’artista aveva avuto tre figli. E’ questo per Fedeli un periodo fecondo che lo porterà a lasciare, attraverso una ricerca continua, un segno importante nella pittura della seconda metà del Novecento.
1961-1962
A Milano espone nel Palazzo della Permanente alla XXII Biennale Nazionale d’Arte (parteciperà anche alle edizioni del 1963 e 1967) e nel Museo della Scienza e della Tecnica alla I Mostra Regionale dell’Unione Sindacale Artisti Italiani Belle Arti. Con la personale del ‘62 alla meneghina Galleria Schettini aderisce al Movimento Internazionale della pittura informale. Si ritira con la moglie Lucia Omeri sul Lago Maggiore, a Castelletto Ticino.
1963-1967
A Milano espone nel Palazzo Reale alla Seconda Mostra Regionale Lombarda e alla III Mostra d’arte contemporanea e nel Palazzo della Permanente espone alla XXIII Biennale Nazionale d’Arte. Nel contempo allestisce personali a Sesto Calende, Riva del Garda, Como, Novara e Gallarate.
1968-1971
Partecipa a numerose collettive tra le quali il Premio Suzzara, la Biennale di Bolzano (ove espone per la seconda volta) e - a Milano - la IV Mostra d’arte contemporanea. Partecipa inoltre - a Barcellona nel Palazzo del Collegio degli Architetti della Catalonia e delle Baleari e a Miami nell’Art Center - al IX Premi Internacional Dibuix Joan Mirò. Al VI Premio Città di Saronno gli viene assegnata la medaglia d’oro.
1972-1977
Espone in numerose personali e collettive e, nel 1976, a suggellare un lungo sodalizio con il regista Franco Zeffirelli, è responsabile della direzione pittorica del film “Gesù di Nazareth”. Collabora anche con il regista Bertolucci per il film “Novecento” e con l’architetto Mongiardino.
1978-1981
Espone in alcune collettive e in dieci personali; ricordiamo l’antologica - con presentazione di Raffaele De Grada - del 1980 a Gallarate nella Civica Galleria d’Arte Moderna e la personale a Brescia - nel 1981 - nella Galleria d’arte Lo Spazio (ove aveva già esposto nel ‘77).
1982-1986
La Galleria Ponte Rosso di Milano ospita - nell’82 e nell’86 - due personali di Francesco Fedeli; in occasione di quest’ultima viene pubblicata la cartella monografica - con presentazione di Filippo Abbiati - dedicata all’artista. La medesima galleria ospita l’artista anche in tre collettive.
1987-1989
Presenta una vasta antologica nel Comune di Sesto Calende e partecipa a Milano a due collettive della Galleria Ponte Rosso.
1990-1993
Personale a Milano nella Galleria Ponte Rosso e a Sesto Calende nel Palazzo Comunale. Dopo aver presenziato all’inaugurazione di quest’ultima mostra, si reca in ospedale per un banale intervento chirurgico (cataratta): tornerà a casa cieco.

1998
Muore a Varese il 26 gennaio, all'età di 87 anni.